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ALLARME CINGHIALI: LA CIA CHIEDE ATTENZIONE

La Cia chiede maggiore attenzione al problema della fauna selvatica. Lo ha fatto ieri, lunedì 18 Febbraio, nell’aula del consiglio regionale del Piemonte, a Torino.

E’ ormai divenuto insostenibile il conto economico dei danni provocati dalla dilagante presenza di cinghiali, caprioli, nutrie ed ora anche lupi. Oggi a Torino è presente una folta delegazione astigiana: interverrà il produttore di nocciole Fiorenzo Pricca di Cunico, che lo scorso anno ha dovuto registrare la perdita di quasi il 50% del raccolto di nocciole a causa dei danni provocati da cinghiali e nutrie.

L’incontro “Salviamo il territorio, proteggiamo l’uomo” è stato indetto dalla Cia del Piemonte. Tema unico ed esclusivo dell’incontro è quello della situazione di assoluta emergenza, non solo agricola peraltro, dovuta alla crescente presenza di fauna selvatica (cinghiali, caprioli, nutrie e recentemente anche lupi) nelle campagne, talvolta anche nei centri abitati, piemontesi.

All’incontro, presieduto dal presidente nazionale Cia, Dino Scanavino, ed introdotto dal presidente regionale Gabriele Carenini, saranno presenti assessori, consiglieri regionali e numerosi sindaci di tutte le province piemontesi.

Al dibattito è previsto l’intervento dell’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero che poche settimane fa ha sollecitato il Governo, a nome della regione Piemonte, per riaprire la discussione sul cosiddetto ‘Piano Lupo’, dopo aver approvato a dicembre nuove disposizioni per il contenimento degli ungulati.

Interverranno anche gli agricoltori che in prima persona devono fare i conti con le devastazioni provocate da cinghiali, nutrie e quant’altro.

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